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13.04.2017 07:09 Età: 16 days
Categoria: In primo piano

Decaro: “Soddisfatti per turnover e agevolazioni fiscale nell'area colpita dal sisma ma senza fondi Città metropolitane a rischio default”

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“Siamo molto contenti per lo sblocco del turn over del personale dei Comuni al 75%, così come siamo soddisfatti per l’istituzione delle zone franche urbane all’interno delle aree del cratere del terremoto. Mancano ancora all’appello i fondi sollecitati dall'associazione per Province e Città metropolitane e i rimborsi delle spese sostenute dai Comuni per le consultazioni elettorali del 2016”.

Lo ha detto il presidente dell’Anci Antonio Decaro intervenendo durante il Comitato direttivo dell'Anci tenutosi ieri a Roma. Una riunione convocata per fare il punto sui risultati raggiunti e ripartire avendo chiari i dossier ancora aperti. Decaro si è soffermato sulla manovra varata ieri dal governo. Ha riepilogato i numeri della forte contrazione della spesa del personale negli enti locali, fin dal 2008, che si è tradotta nella perdita di 70 mila lavoratori e in un conseguente innalzamento dell'età media dei dipendenti. "Siamo certi che il turn over  al 75 per cento, che chiedevamo da tempo e abbiamo finalmente ottenuto, con il ricambio, favorirà l'attività dei Comuni su cui si fonda il rilancio del Paese. L'Anci continuerà a fare pressioni in sede di conversione del decreto enti locali per ottenere l’estensione della possibilità di assumere anche nei piccoli Comuni”.

Riguardo a Città metropolitane e Province, Decaro ha lamentato l’esiguità dei fondi (100 milioni) stanziati dal governo, e ha parlato delle difficoltà degli enti alle prese con il bilancio. "Le Città metropolitane rischiano di fallire. Una situazione attenuata grazie alla neutralizzazione dei tagli - 250 milioni - ma non risolta, considerati il disavanzo di duecento milioni che speriamo sia in parte coperto con le norme straordinarie del decreto enti locali, e gli 80 milioni di liquidità che mancano all'appello. Le Città metropolitane, che dovevano essere l’asse portante del sistema Paese, non riescono ad assicurare nemmeno la manutenzione di strade e scuole ai cittadini".

Il reddito di inclusione, che deve vedere i Comuni protagonisti, e norme che favoriscano l'associazione tra piccoli Comuni ma non imponga fusioni, sono temi da affrontare ancora. Infine, il presidente dell'Anci si è soffermato sul mancato ristoro dei fondi per le spese elettorali del 2016. “Nella mia città darò disposizioni di non avviare le procedure per il prossimo referendum. E ho invitato tutti i sindaci a fare lo stesso. Fino a quando non verranno stanziati i fondi necessari per il ristoro delle spese sostenute dai Comuni in occasione del referendum costituzionale del 4 dicembre scorso, per quanto ci riguarda i seggi elettorali possono essere allestiti nei ministeri. Ci era stato assicurato pubblicamente, in più di un’occasione, il rimborso di circa 45 milioni, che corrispondono a una parte delle spese sostenute nel 2016 dai Comuni per consentire lo svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie. La norma doveva essere contenuta nel dl enti locali, ma al momento non ci risulta che lo stanziamento sia previsto”, ha concluso Decaro. (com)