Dare futuro al Friuli: un piano di investimenti per rigenerare il capitale territoriale

GIOVEDÌ 12 APRILE 2018 ore 14

Aula Pasolini, Palazzo Garzolini di Toppo Wassermann, via Gemona 92, Udine

Iscrizioni e informazioni:

www.uniud.it/cantierefriuli

cantierefriuli@uniud.it

2008-2018. La crisi decennale ha impattato molto duramente sul territorio regionale.

Chi deve elaborare le necessarie politiche di contrasto si trova inevitabilmente davanti a due problemi: a. come affrontare, a breve, la “riabilitazione” di un sistema territoriale e socio-economico in seria sofferenza; b. come affrontare, sul più lungo periodo, un problema di ristrutturazione di un modello di sviluppo che, in molte sue parti, appare obsoleto.

Il “Tavolo di studio” sulla “Rigenerazione del Capitale Territoriale”, istituito nell’ambito del Cantiere Friuli dell’Università di Udine, formula una proposta, a livello preliminare, che prevede due soluzioni strettamente concatenate tra di loro dal punto di vista funzionale anche se necessariamente distribuite sue prospettive temporali diverse.

A più breve termine (4-5 anni) propone la creazione di molti posti di lavoro attraverso un massiccio piano di investimenti nei settori più reattivi del sistema territoriale e socio-economico e, prima di tutto, in quello della sicurezza antisismica e della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. A più lungo termine (10 anni), propone un processo di “rigenerazione del capitale territoriale” (umano, insediativo, ambientale) capace di puntare ad una maggiore attrattività del sistema regionale, all'adattamento al cambiamento climatico, a un modello di sviluppo economico basato su una forte decarbonizzazione.

Prima la riqualificazione edilizia, poi quella urbanistica, paesaggistica e ambientale, sono dunque condizioni concatenate per la creazione di lavoro e la generazione di un nuovo modello sociale ed economico basato su maggiore sicurezza, attrattività e qualità del territorio friulano. E ciò richiede non solo intelligenza ma anche tante risorse pubbliche e private, forte volontà politica ed una macchina pubblica efficiente. Nel convegno del 12 aprile, promosso dal Cantiere Friuli dell’Università di Udine, la fattibilità di questa proposta verrà dunque discussa a tre livelli: - scientifico, per capire se la proposta, non priva di una certa complessità ed ambizione, ha anche una propria solidità scientifica; - socio-economico e gestionale, per rispondere, in particolare, alla domanda su quali siano le condizioni necessarie per realizzare le indispensabili forme di sinergia sociale e istituzionale e di riforma del governo del territorio; - politico, per rispondere, in particolare, alla domanda se ci sia oggi la volontà della politica regionale di farsi carico di un progetto di queste dimensioni e, in particolare, se ci sia la volontà di aggredire i nodi chiave per realizzarlo mettendo mano sia al bilancio regionale sia a nuove regole per una più efficace macchina pubblica.

L’obiettivo finale del convegno è quello di proporre, come Cantiere Friuli dell’Università di Udine, un progetto di importanza prioritaria all’intera società regionale cui potranno seguire, nell’ambito di più avanzate forme di cooperazione interistituzionale, le ulteriori necessarie fasi di approfondimento e implementazione

Mercoledì, 11 Aprile 2018 - Ultima modifica: Giovedì, 12 Aprile 2018