ANCI E FEDERSANITA ANCI FVG ADERISCONO AL "PATTO CONTRO LA POVERTA" CON FEDERSOLIDARIETA’ E SINDACATI. IMPEGNI COMUNI PER ACCELERARE L'ACCESSO AI CONTRIBUTI, A PARTIRE DALLA MIA

Federsanità e A.N.C.I. F.V.G. aderiscono al "Patto contro la povertà" siglato da Federsolidarietà insieme alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL F.V.G., alle CARITAS del F.V.G. e agli altri partner, è quanto emerso dall'incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Udine condiviso dall'Esecutivo regionale A.N.C.I. F.V.G.

Il presidente di Federsanità A.N.C.I. F.V.G., Giuseppe Napoli, insieme al vice presidente di A.N.C.I. F.V.G., Dorino Favot e al segretario generale di A.N.C.I. F.V.G., Alessandro Fabbro, ha sintetizzato le proposte emerse per semplificare e accelerare i percorsi condivisi tra Comuni, Regione e  INPS, per dare risposte adeguate e tempestive ai bisogni urgenti delle fasce più deboli delle comunità. Come richiesto da  Fontana (Federsolidarietà) risulta fondamentale conoscere i dati aggiornati, ad esempio sullo stato di erogazione della MIA- Misura di inclusione attiva del Friuli Venezia Giulia e della REI - Reddito di inclusione che dagli inizi del 2018 è stata sostituita dalla SIA -Sostegno nazionale per l'Inclusione Attiva, nonché sul loro impatto sulle persone anche per il reinserimento lavorativo. La segretaria regionale CGIL FVG, Orietta Olivo, ha richiamato le difficoltà nell’ ottenimento dei contributi segnalate da molte persone, soprattutto in alcune aree della regione.

Tra i dati richiamati la situazione nel Comune di Trieste per cui l'assessore Carlo Grilli, ha informato che sono ben 4.000 le domande dei cittadini a cui i servizi cercano di far fronte non senza difficoltà dato che esiste uno scollamento tra i tempi in cui le risorse arrivano alle casse del Comune e le esigenze dei cittadini in difficoltà. Per cui il capoluogo regionale ha anticipato i fondi. Inoltre, dal 1° gennaio 2018, a seguito dell'accordo tra Regione e INPS, la competenza delle liquidazioni dei contributi MIA è passata dai Comuni all'Inps, ma in questa fase transitoria, il Comune ha promosso presso la Regione FVG una soluzione "tampone" che consenta di traghettare i beneficiari della MIA da una modalità all'altra senza eccessivo disagio per tutelare oltre 2500 persone, già gravate da difficoltà socio-economiche che non possono attendere la soluzione di questioni tecniche e burocratiche. A tal fine la regione, su proposta dell'assessorato alla Sanità, ha assegnato a tutte le UTI dei fondi straordinari con cui procedere a una liquidazione straordinaria dei beneficiari della Mia.

Il vicepresidente A.N.C.I. F.V.G., Dorino Favot, ha informato che nell'Ambito Azzanese per far fronte al crescente carico di lavoro dei servizi l’UTI ha assunto tre assistenti sociali che operano sul territorio per raccogliere le richieste delle persone. Favot ha, inoltre, auspicato collegamenti più efficaci tra le misure di assistenza e quelle per il reinserimento lavorativo. Il consigliere di Tolmezzo, Roberto Trevisan, ha riferito che nonostante i numeri più limitati degli aventi diritto alla MIA, anche per l’UTI Alto Friuli i problemi sono analoghi. Il segretario generale di A.N.C.I. F.V.G., Alessandro Fabbro, ha richiamato che l’utenza delle “persone povere” è, purtroppo, in gran parte “cronicizzata” da molti anni e gli strumenti (nazionali e regionali) per risolvere il problema, pur cambiando nome, restano meramente assistenziali e non riescono a garantire il diritto al lavoro tramite il reinserimento lavorativo. 

La  MIA  costituisce una componente importante per il  contrasto alla povertà, che ha fatto emergere anche i nuovi poveri e riavvicinando coloro che erano stati precedentemente esclusi da altre misure, ma l’erogazione dell’aiuto economico ha presentato notevoli difficoltà per cui è fondamentale un Patto tra i diversi soggetti, in primo luogo le istituzioni locali e il mondo delle imprese (responsabilità sociale d’impresa). Il lavoro è, infatti, uno strumento fondamentale per uscire dalla povertà, ma forse non il solo dato che  il 10 % circa delle persone che hanno fatto domanda di MIA sono pensionati da 600 euro al mese e poi ci sono anche molte persone che lavorano, ma con redditi molto bassi, o lavoro flessibile, etc. 

Infine, Napoli ha evidenziato l’impatto negativo della povertà sulla salute per il diseguale accesso ai servizi e peggiori condizioni di salute e ha richiamato  il positivo ruolo che possono svolgere i medici di medicina generale per la prevenzione, tramite le vaccinazioni, il controllo del diabete e gli screening, nonchè l'educazione alla salute a scuola. 

Giovedì, 12 Aprile 2018