Al traguardo finale la rete delle stazioni appaltanti e la sua interoperabilità. Un’altra “battaglia” portata avanti da Anci a favore dei comuni

Passo fondamentale per la definizione dei criteri dell’adeguatezza organizzativa dei Comuni che la Regione ha delegato ad Anci 

Anci Fvg inizia a vedere il traguardo finale di un lungo lavoro di sensibilizzazione per rendere la rete delle stazioni appaltanti un sistema integrato e interoperabile sia per la gestione dei lavori pubblici sia per la fattiva condivisione dei dati all’interno del sistema regionale delle amministrazioni locali e non.

Durante l’ultimo Comitato Esecutivo, Anci Fvg ha incontrato l’assessore regionale alle infrastrutture e territorio Maria Grazia Santoro e il Direttore centrale alle infrastrutture e territorio per fare il punto sulla situazione Magda Uliana.

La rete di stazioni appaltanti proposta dalla Regione ai comuni è un insieme di strumenti di lavoro digitali a disposizione dei comuni per la gestione delle gare dei lavori pubblici.  Per tale obbiettivo Insiel ha infatti acquisito il software Bravo Solution, una piattaforma digitale per la gestione integrata che viene messa a disposizione di tutte le stazioni appaltanti insieme al supporto formativo riservato ai tecnici comunali.

Per Anci la parola d’ordine del nuovo sistema è interoperabilità: “fondamentale infatti – spiega il presidente Mario Pezzetta – che la nuova piattaforma si integri con i sistemi informativi dei comuni, in particolare con i gestionali della contabilità, e che metta in rete automaticamente tutti i dati richiesti dalla regione, dai ministeri. Dati questi  riusabili anche da tutti i portatori di interesse". A seguito della pressante richiesta di Anci, la Regione ha finanziato l’integrazione della piattaforma Bravo Solution con i software di gestione dei bilanci dei comuni. Ad oggi sono circa 30 i comuni che hanno aderito alla rete: è un percorso articolato che richiede incontri one-to-one con gli uffici tecnici per spiegare nel dettaglio opportunità e funzioni del nuovo sistema. Anche tenendo presente la scadenza del prossimo ottobre, termine entro il quale i comuni dovranno digitalizzare i procedimenti degli appalti di opere pubbliche.

La funzionalità della rete delle stazioni appaltanti sarà inoltre un ulteriore tassello per la definizione dell’adeguatezza organizzativa dei comuni a cui Ancifvg sta lavorando dopo aver ottenuto la modifica dell’articolo 27 della Legge 26 che legittima l’associazione  ad individuare e proporre i criteri per l’adeguatezza organizzativa dei Comuni attraverso 160 indicatori rilevati automaticamente. Così da descrivere in modo puntuale sia lo stato dell’arte dei territori sia le modalità con cui vengono svolte due funzioni fondamentali, cioè la gestione del bilancio e quella delle opere pubbliche.

"Grazie all’integrazione tra sistemi – sottolinea Pezzetta - ogni sindaco avrà la visione puntuale ed esaustiva della realtà e della fattibilità delle opere pubbliche e degli appalti.  Anche i piccoli comuni potranno decidere se trattenere le funzioni più problematiche o se demandarle a organismi di aggregazione o alle Unioni Territoriali. Questa rivoluzione organizzativa dovrebbe facilitare la ripresa degli investimenti dei comuni per opere pubbliche”.

Lunedì, 29 Gennaio 2018