Anci detta le regole per la riforma degli enti locali: autonomia e adeguatezza le parole d’ordine

I nuovi enti di area vasta non interferiscano con il lavoro dei primi cittadini 

Palmanova. Approvato all’unanimità. E’ questo il responso dall’Assemblea annuale dei Comuni del Fvg, presieduta da Mario Pezzetta e svoltasi ieri sera nella Polveriera Garzoni di Palmanova, per il documento proposto da Anci in merito alla riforma degli enti locali e che a breve sarà recapitato sulla scrivania dell’assessore regionale Pierpaolo Roberti. 

In una affollata e sentita Assemblea tutti i Sindaci hanno ribadito l’importanza dei Comuni come elemento di sostegno dell’impalcatura istituzionale per quanto concerne la comunicazione tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione. A definire questo ruolo centrale per il Comune concorrono la rappresentanza democratica, a cui si affianca il principio di autonomia dell’ente che permette ai Comuni di agire liberamente per lo sviluppo delle singole comunità, grazie al mandato ricevuto dai cittadini. Un concetto imprescindibile per Anci che, all’interno della nuova riforma degli Enti locali non deve essere dimenticato dal legislatore regionale. Il riordino, per Anci, passa dal concetto fondamentale che i Comuni debbono essere riconosciuti come strumento efficace per l’erogazione di servizi ai cittadini e alle imprese, oltre che volano di sviluppo economico. 

Ma l’autonomia è sostanziale ed efficace solo se si traduce in effettiva autonomia finanziaria e che permetta alle Amministrazioni di mettere in campo le varie attività ritenute maggiormente utili per le proprie comunità, consapevoli che, in alcuni casi, sarà indispensabile una visione comune per la realizzazione di progetti importanti a beneficio dei cittadini di zone vaste, organizzandosi con forme volontarie e flessibili, dalle unioni alle convenzioni. Il tutto senza scordare che, anche le Amministrazioni comunali devono rispettare i principio di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, criterio questo ultimo che potrà essere stabilito anche grazie ad un sistema sviluppato da Anci e che è già a disposizione della Regione e dei Comuni stessi.Principi che per Anci devono essere ben chiari alla Regione che dovrà evitare sovrapposizioni con le tante funzioni rivestite dai Comuni, sia in forma singola che associata, con particolare attenzione per tutti quegli strumenti di politica territoriale indispensabile ai Comuni facenti parte di ambiti territoriali con identità culturali e vocazioni socio - economiche condivise per l’implementazione e la gestione delle politiche finalizzate allo sviluppo che rimane elemento essenziale e indisponibile del Comune. 

Tanti gli spunti forniti dai primi cittadini che hanno chiesto la parola durante assemblea iniziando dal Sindaco di Palmanova Francesco Martines per i saluti di rito che si è interrogato sul futuro del CAL; il sindaco di Gorizia Rudy Ziberna, favorevole al documento e cauto sul percorso che porterà agli enti di area vasta; Fabrizio Cigolot per Udine e Angela Brandi per Trieste; Elena Cecotti, prima cittadina di Visco e Aldo Daici, sindaco di Artegna, che hanno ricordato le difficoltà quotidiane per i piccoli Comuni; Andrea Carli, sindaco di Maniago, che vorrebbe politiche di sviluppo, fatte dai sindaci e non calate dall’alto, ed infine il vice sindaco di Monfalcone, Paolo Venni, che ha chiesto un applauso per la platea composta dai sindaci, compito sempre più arduo da svolgere.

L’appello quindi di Anci al Governatore Fedriga e all’assessore alle Autonomie Locali Roberti è quello di riconoscere le forme organizzative che i Comuni generano in autonomia evitando che la futura norma annulli quanto di buono è stato fatto finora, riconoscendo inoltre i problemi connessi alla gestione del personale del Comparto Unico che stanno mettendo in ginocchio le Amministrazioni comunali a causa dei trasferimenti in Regione. 

Assemblea dei Comuni del F.V.G. - Venerdì 30 novembre 2018 a Palmanova

Sabato, 01 Dicembre 2018 - Ultima modifica: Mercoledì, 05 Dicembre 2018