Arriva il “Comunometro” per valutare lo stato di salute delle amministrazioni comunali

Il sistema messo a punto da Anci Fvg, unico nel suo genere in Italia, misurerà territorio, bilancio e gestione delle funzioni

Un sistema di valutazione per calcolare l’adeguatezza organizzativa delle amministrazioni comunali attraverso un sistema complesso di misurazione basata su tre elementi dettati dall’Anci Fvg: territorio, sostenibilità e la gestione delle funzioni. 

Sono tre dimensioni da analizzare popolandole di dati: contesto territoriale, analizzato per l’occasione in maniera innovativa con diversi indicatori variabili dalla struttura sociale all’altimetria passando dai dati occupazionali; la sostenibilità finanziaria (bilancio) e l’efficenza ed efficacia dalle funzioni comunali. 

Ciascuna di queste dimensioni viene valutata secondo una pluralità di criteri. Il territorio è descritto in termini di benessere equo e sostenibile, di fabbisogno di risorse e valore del contesto; la  sostenibilità dell’ente, invece, è calcolata in termini di equilibrio di bilancio, di rigidità strutturale, di investimenti e tempestività nei pagamenti, mentre le voci delle “funzioni da parte dell’Ente” sono descritte in termini di efficacia, efficienza ed economicità.

Scopo del sistema è quello di definire se ciascun ente può essere ritenuto adeguato o non e quali siano i margini di miglioramento subordinato all’attivazione di determinate azioni in un arco di tempo stabilito tra Comune ed Anci. 

“Con il metodo formulato da Anci - commenta Mario Pezzetta, presidente dell’Ente - possiamo definire un riscontro scientificamente valido per rappresentare una mappa realistica della situazione relativa all’adeguatezza dei Comuni dell’intera regione. Il passo successivo sarà quello di stabilire le soglie entro le quali sarà definita l’effettiva idoneità della singola amministrazione comunale che concorderemo con la Regione e l’assessorato alle Autonomie locali”.

Uno strumento di autovalutazione, innovativo e unico in Italia, che permetterà ai nuovi legislatori, chiunque essi siano, di intraprendere un nuovo percorso di riforma o di continuare quello già messo in atto, sulla base di dati oggettivi che rispecchino la situazione reale degli enti locali della regione. Un percorso da intraprendere prima di mettere mano alle norme, per avere una visione chiara della situazione, fattibile ora grazie al Comunometro. 

Nel caso in cui il Comunometro scatti una fotografia con criticità l’amministratore può regolarsi non solo su percezioni, ma dati certi che poi saranno analizzati anche dall’amministratore regionale che ha accolto il metodo Anci.

Nella foto Napoli, Favot, Pezzetta, Fabbro e Grion durante la presentazione alla stampa.

Mercoledì, 21 Marzo 2018