Brussa Aiccre: ripensare il commercio, per trasformare i centri urbani e farli rinascere

Ripensare il commercio per trasformare i centri urbani e consentirne la rinascita. E’ questo l’ambizioso tema sviluppato da 17 amministratori locali del Friuli Venezia Giulia durante la due giorni di studio tenutosi a Lignano Sabbiadoro.

L’iniziativa è stata promossa dall’AICCRE (Associazione dei Comuni e delle Regioni d’Europa) e dall’ANCI insieme a ComPA FVG e al Centro Ocse di Trento.

Si è trattato della continuazione della “Summer School” che Aiccre ha organizzato lo scorso settembre a Ravascletto, chiamando a raccolta 23 giovani amministratori del Triveneto per un campus di formazione e confronto (il sodalizio guidato da Franco Brussa, su mandato della Regione si occupa della formazione degli amministratori del Friuli Venezia Giulia in materia di progettazione e contributi comunitari).

Al tavolo dei relatori si sono dati il cambio l’architetto Elena Franco, l’analista Paolo Rosso e il professore di economia della Bocconi di Milano Alberto Bramanti. Durante le lezioni sono stati presi in esame numerosi esempi di sviluppo del tessuto urbano grazie alla figura dei distretti ma anche del commercio di prossimità nei paesi più piccoli, con negozi che al “food – no food” affiancano servizi essenziali in sinergia con la pubblica amministrazione.

Numerosi i casi pratici illustrati dai docenti e discussi nel corso del meeting, spaziando dal Nord Italia a Germania, Belgio e Francia.

A fine giugno i partecipanti (nella foto con i relatori, Brussa di Aiccre e Ghiani di CompA FVG) visiteranno alcune realtà del Bergamasco che si sono contraddistinte, più di altre, per la fruttuosità dei risultati ottenuti sul territorio.

“In 18 mesi di attività sul fronte della formazione degli amministratori, abbiamo fornito riferimenti concreti ad una cinquantina di consiglieri, assessori comunali e sindaci della regione, oltre ad un’altra serie di loro colleghi veneti e trentini – ha commentato il presidente di Aiccre Brussa, a nome degli organizzatori, al termine della due giorni lignanese -.

La proposta della Winter School appariva sin dall’inizio vincente. Del resto è innegabile come nelle nostre comunità sia in atto una vera rivoluzione sociale, economica e architettonica. Occorre farsi trovare pronti alle sfide del domani per usufruire di un’Europa che non è matrigna come spesso si sente dire, bensì portatrice di grandi opportunità. L’età sempre molto green dei nostri partecipanti ci fa ben sperare per il futuro perché sta crescendo una classe politica preparata e attenta, ma anche disponibile al dialogo e al confronto reciproco tra I territori”.

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Lunedì, 11 Marzo 2019