Riccardi, pronti a confronto su pianificazione sociosanitaria

Federsanità è un soggetto centrale nell'interlocuzione tra la Regione e il sistema della salute del Friuli Venezia Giulia sulla pianificazione sociosanitaria, di fronte a un quadro generale che impone dei cambiamenti partendo dal fatto che le risorse pubbliche non sono illimitate e il mutamento della società, anche in termini di età demografica, configura un futuro in cui la domanda assistenziale registrerà un inevitabile aumento".

Lo ha detto ieri a Trieste il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, in occasione dell'incontro conclusivo del progetto "Piano formativo a favore delle Aziende per il Servizi alla persona (Asp) della regione Friuli Venezia Giulia finalizzato all'adozione della contabilità economico patrimoniale" organizzato da Federsanità Anci Fvg.

Il problema, ha sottolineato Riccardi, è quello della sostenibilità del sistema e "dell'eventualità che un domani, se non interveniamo prima, arrivi qualcuno che dall'alto imponga una politica di pesanti tagli a cui neanche l'ordinamento autonomo della Regione riuscirà a fare da diga".

"Un'autonomia - ha rimarcato il vicegovernatore - che per noi significa un'assunzione di responsabilità, ovvero il saper fare le cose meglio degli altri".

In questo scenario, Riccardi ha sottoposto alla platea alcune riflessioni, la prima in ordine al fattore del reddito di chi usufruisce di un servizio sociosanitario erogato dal pubblico, come nelle stesse Asp. "La retta pagata da una persona con significative disponibilità economiche - ha spiegato il vicegovernatore - non potrà essere la stessa di chi percepisce una pensione minima".

Per quel che riguarda il rapporto con i privati, per Riccardi "il pubblico deve operare dove il privato non arriva e, contemporaneamente, deve fare in modo che lo stesso privato operi entro determinati standard di qualità".

L'appuntamento di un confronto costruttivo anche con Federsanità, come ha ricordato il vicegovernatore, è praticamente immediato, in considerazione del fatto che la pianificazione sociosanitaria dovrà essere completata entro il 2019.

"In quella sede - ha affermato Riccardi - dovremmo dare delle risposte di tipo organizzativo per riuscire a soddisfare quei bisogni che oggi rimangono esclusi dalla copertura del nostro servizio pubblico".

Infine, il vicegovernatore ha sottolineato la strategicità della scelta fatta dall'Amministrazione regionale, all'interno della riforma degli enti locali, di un ritorno agli ambiti e alla centralità dei Comuni come primo presidio sociale del territorio.

ARC/GG/fc

Martedì, 26 Febbraio 2019