ANCI E AICCRE IN V COMMISSIONE PRONTI ALLA COLLABORAZIONE

Unità di intenti e articolate prospettive operative tra Regione e Comuni per un Friuli Venezia Giulia sempre più rappresentato e tutelato a livello di Unione europea

Con questi presupposti, la V Commissione consiliare, presieduta da Diego Bernardis (Lega) e riunita ieri in presenza a Trieste, ha chiuso la prima giornata di lavori interamente incentrati sulla Sessione europea.

Il dibattito ha visto impegnati Dorino Favot e Franco Brussa, rispettivamente vertici regionali dell'Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) e dell'Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (Aiccre).

Il presidente dell'Aiccre Fvg, Franco Brussa, ha esordito sottolineando "l'importanza di occasioni come queste, perché solo dal confronto si cresce, si comprende e si può migliorare. Quando si possiede un orizzonte comune come l'Europa - ha sottolineato - bisogna pretenderlo. L'auspicio è che questi momenti non diventino semplici e dovute ritualità, ma vere occasioni di confronto, perché l'Europa è sempre più presente nella vita quotidiana dei cittadini".

Brussa ha anche sottolineato l'importanza politica e strategica legata alla presenza del governatore Massimiliano Fedriga e del presidente del Consiglio, Zanin, "nel Comitato delle Regioni all'Ue, organo voluto dal sistema delle Autonomie locali. L'Europa è meno lontana di quanto si pensi, soprattutto se sapremo farci sentire come Istituzioni. I gemellaggi possono costituire un'occasione di conoscenza reciproca, ma anche di progettazioni comuni. Ben settanta Municipalità del Fvg hanno partecipato ai nostri bandi, mentre l'ultima summer school per amministratori aveva fatto registrare un centinaio di presenze".

Sul fronte Anci Fvg, il presidente Dorino Favot ha dichiarato il suo apprezzamento "per le importanti e trasversali tematiche approfondite. Tuttavia - il suo quesito - quale sarà l'impatto della pandemia su queste prospettive? A noi sta a cuore la ricaduta sul territorio di tutte le linee guida proposte oggi, ma come ci relazioniamo in quest'ottica di progettazione?". Ecco, perciò, l'idea di creare "una sorta di Sportello regionale, quasi una sorta di convenzione tra Regione e Comuni del Fvg, affinché tutti possano essere messi in grado di accedere ai vari canali di finanziamento europei. Soprattutto - ha evidenziato il sindaco di Prata di Pordenone - gli Enti più piccoli e meno ricchi di personale. Inoltre, va affrontata con impegno anche la problematica del digital divide tra chi ha e chi non ha accesso effettivo e totale alle tecnologie dell'informazione".

La discussione, sviluppatasi al cospetto anche di alcuni consiglieri non appartenenti alla V Commissione (gruppo di lavoro competente in materia di politiche europee) ma interessati al tema specifico, ha toccato gran parte dei temi legati alle politiche dell'Ue di maggiore interesse per il territorio regionale. 

Martedì, 16 Giugno 2020