CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA

L'appello dell'A.N.C.I. F.V.G. all'Assessore regionale Callari

L’eliminazione dell’obbligo di adesione alla Cuc, la creazione di uno sportello telematico per aiutare gli Enti locali a comprendere come muoversi all’interno dei parametri della Centrale Unica, inclusi il complesso passaggio dell’esecuzione e gli eventuali confronti con la Corte dei Conti, una piattaforma più semplice da utilizzare ed infine l’impegno di far valere l’autonomia regionale usando come riferimento le soglie europee, visto la speciale ubicazione della nostra regione confinate con Slovenia e Austria. 

Sono queste alcune delle soluzioni annunciate dall’Assessore regionale al patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi, Sebastiano Callari per quanto concerne i quesiti posti da Anci in merito alla Centrale Unica di Committenza emerse durante un lungo confronto avvenuto ieri pomeriggio a Udine alla presenza di diversi Sindaci del nostro territorio. 

Cuc che, come denunciato dai Primi cittadini, sta creando diverse problematiche per quanto concerne il costo dei servizi offerti e per ricadute negative sul territorio, ai danni delle realtà imprenditoriali medio piccole del Fvg. 

“E’ stato un momento di confronto importante - ha commentato l’Assessore Callari - i dubbi da risolvere sono tanti, ma stiamo lavorando in questa direzione, consapevoli che ci sono tante difficoltà nella gestione del Cuc. E’ un organismo che è stato realizzato dalla legislatura precedente con l’idea di aumentare la semplificazione e ridurre i costi per gli Enti Locali, ma che purtroppo ha fallito per entrambi gli obiettivi. Nulla è perso, ma è necessario muoversi in fretta per risolvere alcune criticità: l’obbligatorietà, rendendo il sistema attrattivo per gli Enti locali, e la salvaguardia delle piccole e medie aziende del territorio che con gare troppo centralizzate, purtroppo, non riescono ad essere competitive. Abbiamo già inserito alcuni emendamenti  in merito, ma la strada per migliorare la Cuc è ancora lunga: per questo nel prossimi mesi avvieremo una serie di incontri itineranti con i Sindaci - si inizia a gennaio da Tarvisio - per trasformare le criticità in opportunità per tutti”.

“L’idea di una centrale unica attenta alle esigenze del territorio - commenta Dorino Favot, Presidente di Anci - potrebbe essere la soluzione più indicata per superare le difficoltà finora affrontate dai Primi cittadini.

Le iniziative annunciate dall’Assessore permetteranno di avvicinare il mondo dei Comuni alle esigenze di effettuare della gare a livello accentrato, entro i limiti delle necessità specifiche di ogni territorio. Un cambio di marcia importante, favorito anche da uno sportello telematico pronto ad offrire preziose consulenze”. 

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Giovedì, 19 Dicembre 2019 - Ultima modifica: Mercoledì, 08 Gennaio 2020