DECARO: “GIOVANI AMMINISTRATORI ORGOGLIO DEL PAESE, BATTETEVI PER I DIRITTI DEI VOSTRI COETANEI”

CHIETI - “Voi giovani amministratori dovete continuare a battervi sulle piazze e sugli scranni del consiglio comunale, oltre che all’interno di Anci Giovani, per difendere il diritto dei vostri coetanei a rimanere e a lavorare dove sono nati. Nel portare avanti questa battaglia, ci siete voi che non siete scappati ma vi siete assunti la responsabilità di amministrare. Siete in tanti, quasi ventimila e tra questi 353 sindaci, siete l’orgoglio di questo Paese e dell’associazione”. Il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro si è rivolto così ai giovani amministratori riuniti nella loro assemblea annuale che si è svolta a Chieti.

“Voi, ragazzi - ha detto Decaro - avete dimostrato entusiasmo nell’assumervi una responsabilità con il coraggio di guardare oltre gli ostacoli di ogni giorno, convinti che le cose possono e devono cambiare, determinati a non lasciare indietro nessuno”.Il presidente Anci ha ricordato le storie di ordinaria follia burocratica vissute ogni giorno nella gestione delle comunità. “Di fronte a queste storie, noi amministratori non ci voltiamo dall’altra parte ma ci prendiamo le nostre responsabilità facendo cose che, magari, non ci convengono, che ci rendono meno popolari. Pazienza. Il nostro lavoro rimane il più bello del mondo, che con una firma ci consente di incidere sul presente, di raccogliere le esigenze dei cittadini, con la creatività di disegnare il futuro”.Decaro ha elencato alcuni dei progetti che i Comuni, con Anci, hanno promosso in favore dei giovani. “Dal 2008 sono stati quasi 440 i progetti sostenuti con 86 milioni di finanziamento, cui si aggiungono i fondi messi a disposizione dai Comuni. Un’azione che si è poi arricchita ulteriormente dal 2014 grazie ad alcuni progetti che sono stati direttamente individuati e gestiti dai giovani”.Infine, Decaro ha lanciato le due iniziative di legge promosse dall’associazione: la campagna #Liberiamoisindaci per semplificare l’azione amministrativa dei sindaci e la vita dei cittadini; e la proposta, depositata in Cassazione, di inserimento dell’educazione alla cittadinanza come materia di studio nelle scuole per recuperare il senso di appartenenza alle nostre comunità.“Su queste due battaglie consegno idealmente il testimone a voi giovani amministratori. Vi chiedo di portarle avanti con la vostra energia e il vostro entusiasmo, convinti che questo è il Paese che amiamo, in cui vogliamo vivere e costruire il nostro futuro”, ha concluso il presidente dell’Anci. (gp)

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Lunedì, 02 Luglio 2018