Amministratori locali a Convegno sulla Riforma del Terzo Settore

Con il Convegno “La Riforma del Terzo Settore: nuovi obblighi e opportunità per gli Enti locali” svoltosi il 29 marzo a Udine, l’ANCI FVG e il Forum del Terzo Settore FVG, in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato (CSV), hanno avviato il percorso costituito da incontri formativi rivolti agli amministratori e ai funzionari comunali denominato “Linea 55: tappe in Comune”.

La collaborazione, come hanno spiegato il presidente di ANCI Mario Pezzetta e il portavoce del Forum del Terzo Settore Franco Bagnariol, nasce dalla comune consapevolezza che la Legge 117/2017 richiede una vicendevole assunzione di responsabilità nel creare le condizioni affinché i Comuni e i tanti soggetti del Terzo Settore possano pensare e realizzare assieme servizi di pubblica utilità sociale per le comunità.

L’attuazione della Riforma si fonda sul valore costituzionale della sussidiarietà e della valorizzazione delle autonomie locali e scommette su un supplemento di fiducia che deve animare gli amministratori locali nei confronti delle forme di volontariato associato con le quali i cittadini si propongono di dare risposte dal basso ai bisogni crescenti delle persone. Fiducia e sussidiarietà che paradossalmente vengono tradite, come ha affermato Pezzetta, dalla recente legge “spazzacorrotti” a cui occorre porre rimedio perché rischia di mettere in ginocchio il volontariato italiano.

Il prof. Luca Gori della Scuola Superiore Universitaria Sant’Anna di Pisa ha offerto una lucida disamina dei concetti chiave che innervano il Codice del Terzo Settore, esplicitando, alla quarantina di amministratori locali presenti, che la legge offre ai Comuni e al variegato mondo del Terzo Settore una straordinaria possibilità di co-programmare e co-progettare (art.55) iniziative finalizzate all’esclusivo interesse generale della comunità. La legge di riforma realizza pienamente l’art. 118 della Carta costituzionale perché è nello spirito autentico della Costituzione che i cittadini possano auto-organizzarsi e, collaborando con l’Ente locale, rispondere ai bisogni emergenti dal territorio in cui vivono in modo solidaristico senza affidamenti competitivi. Non c’è alcun vulnus al libero mercato (parere discutibile espresso dal Consiglio di Stato), perché i soggetti del Terzo Settore, regolarmente riconosciuti dallo Stato, agiscono perseguendo il medesimo interesse generale degli Enti locali, come riconosciuto anche dal Diritto Europeo.

Per di più il nuovo Codice pretende che ogni Ente del Terzo Settore (ETS), per far parte del Registro nazionale, entro il prossimo agosto, deve aggiornare il proprio Statuto in funzione di una maggiore capacità di operare con competenza nell’azione sociale e con bilanci trasparenti.

Dopo il Convegno di apertura, nei prossimi mesi saranno realizzati seminari (di base ed avanzati) diffusi sul territorio regionale per i funzionari comunali, affinché siano in grado di gestire concretamente quel rapporto di collaborazione tra Comuni e Terzo Settore enunciato nell’art.55. Seminari specifici saranno, a loro volta, rivolti agli amministratori locali per accompagnare, con una chiara strategia locale, il rapporto di collaborazione con gli ETS presenti sul territorio.

Lunedì, 01 Aprile 2019