Assemblea Anci Fvg, il saluto del presidente uscente Pezzetta

Lascio un'Anci diversa: non solo un’associazione di rappresentanza politica, ma uno strumento di reale supporto ai comuni

“Il mio lascito ad Anci è il rigore del confronto politico e l’importanza della collaborazione e del dialogo propositivo tra comuni, territorio e amministrazione regionale”.

Con queste parole il presidente uscente di Anci Fvg Mario Pezzetta ha suggellato il proprio discorso di fine mandato durante l’Assemblea regionale dei comuni nella polveriera Garzoni di Palmanova, un racconto che è passato attraverso i quasi 8 anni da presidente, dal settembre del 2011.

“Baluardo dell’autonomia, punto di riferimento per i servizi ai cittadini e alle imprese, oltre che volano di sviluppo economico: non ha dubbi Pezzetta nel descrivere il valore istituzionale e strategico dei comuni e di conseguenza dell’associazione che li riunisce.

Anci è cambiata in questi anni. Basta pensare al bilancio 2018 che è stato approvato oggi: un documento che utilizza i principi contabili delle società garantendo maggiore leggibilità e comparabilità nel tempo e dimostrando così un nuovo livello di rappresentanza per Anci verso i propri soci (i comuni), verso le istituzioni e in generale verso il pubblico. La maggiore stabilità finanziaria è possibile perché Anci non è più solo un’associazione che fa rappresentanza politica, ma una realtà che supporta i comuni con servizi, progetti e formazione ad hoc. Il sostegno economico che la Regione ci garantisce per fare questo è fondamentale e non dovrà mai venire meno".

In questi 8 anni di presidenza di Pezzetta, Anci Fvg è stato sul campo su tutti i temi più caldi della regione: dalle maglie del Patto di stabilità all’emergenza migranti che ancora troppo spesso grava sui singoli amministratori, dalle battaglie per la Legge 26 che istituì le Uti fino a quelle  più recenti contro la legge nazionale “Spazzacorrotti”.

E poi la questione del digitale, un argomento molto caro al presidente che, parlando di open data, interoperabilità dei sistemi informativi e di copertura della banda larga in regione, ha sottolineato come “il digitale di cui abbiamo bisogno oggi è quello che arriva a supporto di tutti i territori, sia nelle zone cittadine e industriali sia nelle comunità più lontane, piccole o in difficoltà che solo grazie alle nuove tecnologie possono essere competitive".

Cosa ci aspetta nel futuro? Pezzetta non ha dubbi: “Non possiamo permetterci un’altra riforma degli enti locali da “cestinare”: è fondamentale che questa nuova norma non penalizzi i comuni e che il nuovo ente di area vasta non attragga a sé le funzioni tipiche dei comuni perché altrimenti si creerebbe la stessa conflittualità che la Legge 26 ha generato. Occorre coraggio, una visione a lungo termine, capacità di confronto e rispetto tra territori, funzioni e istituzioni”.

Pezzetta ha concluso con i ringraziamenti all’ex vice presidente Renzo Francesconi, al segretario generale Alessandro Fabbro e alle dipendenti di Anci Fvg.

Come da statuto, il presidente resterà in carica fino alla prossima assemblea congressuale durante la quale i sindaci voteranno il nuovo presidente. Sarà organizzata dopo le elezioni di fine maggio e dopo la formazione delle nuove giunte comunali, quindi verosimilmente a luglio o dopo la pausa estiva.

Sono intervenuti il presidente del Consiglio Regionale Pier Mauro Zanin, il sindaco di Palmanova Francesco Martines, il presidente di Federsanità Anci Pino Napoli, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, il vicepresidente di Anci Dorino Favot, la sindaco di Casarsa Lavinia Clarotto, l’assessore delegato dal comune di Udine Fabrizio Cigolot.

Nella foto l'intervento del Presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, il Presidente Mario Pezztta e il Segretario generale Alessandro Fabbro

Giovedì, 09 Maggio 2019