ENTI LOCALI: ROBERTI, OK CAL A CRITERI RIPARTO VIDEOSORVEGLIANZA

Discusso anche ddl riforma da I commissione Consiglio autonomie

Parere favorevole unanime da parte del Consiglio delle Autonomie locali (Cal) alla delibera di Giunta che definisce i criteri di riparto delle risorse da destinare ai Comuni per la videosorveglianza di strutture sensibili.
È questo l'esito della seduta odierna del Cal convocata d'urgenza, come ha spiegato l'assessore alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, "per consentire di giungere entro l'anno all'erogazione dei fondi a favore dei Comuni stanziati dalla Regione con la manovra di assestamento di luglio, a cui ha fatto seguito un lungo lavoro di ricognizione delle possibili strutture beneficiarie presenti sul territorio".
"In questo modo - ha spiegato ancora Roberti - abbiamo potuto definire i criteri tenendo conto del numero di abitanti, della superficie e della quantità di strutture interessate, incrociando i dati delle direzioni regionali Salute e Istruzione".
Beneficiari dei fondi saranno i Comuni che potranno installare gli impianti nelle strutture socioeducative per la prima infanzia, sia pubbliche che private, nelle scuole dell'infanzia nonché nelle strutture sociosanitarie e socioassistenziali sia per anziani sia per persone con disabilità.
In particolare, 1 milione di euro sarà destinato agli ex quattro capoluoghi di Provincia, tenuto conto della dimensione territoriale, della popolazione e del numero delle strutture. Di questa cifra, il 50 per cento è destinato a Trieste, il 25 per cento a Udine e il 12,5 per cento ciascuno a Pordenone e Gorizia.
Altri 2 milioni di euro, invece, verranno suddivisi tra i restanti Comuni della Regione. Il 50 per cento sarà riservato agli impianti da installare nelle scuole per l'infanzia e prima infanzia, il 25 per cento alle strutture per anziani e la parte rimanente alle strutture socio sanitarie e socio assistenziali per disabili.
Il riparto prevede un importo massimo finanziabile pari a 15mila euro nel caso di Comuni con 2 strutture, per passare a 30mila euro (da 3 a 5 strutture), 50mila euro (da 6 a 9), 60mila euro (da 10 a 12) e 70mila euro (oltre 12).
"Con l'installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso - ha spiegato Roberti - i Comuni potranno rendere più sicure le strutture frequentate da fasce deboli come bambini e anziani, così come i lavoratori che, in caso di segnalazioni improprie, potranno essere maggiormente tutelati".
Stamattina a Udine si è riunita anche la 1. Commissione del Cal per valutare il disegno di riforma delle autonomie locali, allargata a tutti i componenti dell'assemblea. "La discussione è andata molto bene - ha commentato a margine l'assessore - in quanto abbiamo esaminato l'intero articolato e sono state poste molte domande da parte dei sindaci ai quali mi auguro di avere chiarito eventuali dubbi".
"Da parte mia e della Giunta Fedriga - ha sottolineato ancora Roberti - c'è la massima volontà di accogliere osservazioni ed eventuali correzioni; il significato e i principi della norma sono pienamente condivisi e, pertanto, credo che arriveremo in aula il 13 e 14 novembre come già calendarizzato". ARC/SSA/fc

Nella foto l'assessore alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, durante la seduta del Consiglio delle Autonomie locali - Udine, 17 ottobre 2019

Venerdì, 18 Ottobre 2019