Ursula von der Leyen presidente della Commissione europea

I punti chiave della plenaria: presidente della Commissione, presidenze del Consiglio, diritti umani

Ursula von der Leyen, ex-ministra della difesa tedesca, è la prima donna a ricoprire il ruolo di presidente della Commissione europea.

Martedì 16 luglio, in un voto a scrutinio segreto, 383 eurodeputati hanno sostenuto la sua candidatura, proposta dal Consiglio europeo.

Von der Leyen deve costituire la squadra di commissari durante l’estate. I candidati sono tenuti a provare la propria preparazione e attitudine al ruolo di fronte alle commissioni parlamentari responsabili dei temi a loro assegnati, prima che il Parlamento si esprima sulla composizione dell’intera Commissione a ottobre.

Il primo ministro Antti Rinne ha precisato le priorità della presidenza finlandese del Consiglio dell’UE che è iniziata il 1° luglio. Nel discorso di mercoledì’ mattina ha citato la lotta al cambiamento climatico, il sostegno alla competitività e il miglioramento della sicurezza come obiettivi principali.

Martedì mattina gli eurodeputati hanno discusso con la prima ministra della Romania Viorica Dăncilă il semestre di presidenza romena appena trascorso.

Durante il dibattito sull’assistenza umanitaria nel Mediterraneo i parlamentari hanno dibattuto su come conciliare il dovere morale di salvare vite in mare aperto con la necessità di controllare i flussi migratori e fermare i trafficanti.

Le dimensioni e la composizione delle delegazioni parlamentari sono state stabilite mercoledì 17 luglio. Le delegazioni mantengono i rapporti con i parlamenti dei paesi terzi allo scopo di sostenere la politica estera dell’UE e promuovere i valori fondamentali dell’Unione quali la libertà, la democrazia e il rispetto dei diritti umani.

Giovedì 18 luglio gli eurodeputati hanno discusso i diritti umani nel mondo: i movimenti di protesta a Hong Kong, la situazione al confine fra il Messico e il trattamento attivisti e prigionieri politici ucraini in Russia.

Il Parlamento ha anche adottato una risoluzione sulla situazione in Venezuela. Nella risoluzione, votata giovedì 18, il Parlamento europeo ha espresso preoccupazione per il deterioramento della situazione del paese e ha chiesto sanzioni aggiuntive contro le autorità statali che sono responsabili di repressioni e violazioni dei diritti umani.

(Affari UE)

Martedì, 23 Luglio 2019